Giulio aveva lavorato
come bracciante nei terreni altrui.
Tante volte aveva visto crescere
rigoglioso il frumento, aveva
visto l'uva maturare giorno per giorno.
E il pomodoro le zucchine, i grossi
cocomeri, le rosse ciliegie, le pelose pesche,
le pere mature, succose, i fichi rossi, stillanti
rugiada. La vita di Giulio è stato un
lento susseguirsi delle stagioni e con esse
Il continuo lavorio da contadino in simbiosi
con la terra. In questa magica
alleanza ecco germogliare dagli alberi
le gemme, che si trasformeranno in frutti
e dalla terra spuntare piccole, fragili
piantine, che maturando daranno il centuplo
del seminato.. Giulio è ora intento a spiare
curvo sulla terra il fruscio della pianta
che a breve germoglierà e il suo cuore di
che a breve germoglierà e il suo cuore di
contadino freme al solo pensiero di poter
raccogliere personalmente
raccogliere personalmente
le proprie verdurine dolci, fragili, verdi.
Le splendide giornate di sole regalano sollievo alle
fredde ossa dell'anziano e maturano velocemente
frutti e verdure. Il piccolo proprietario aspetta
trepidante il giorno n cui raccoglierà la sua prima
cicoria, le bianche lattughe e qualche verde pomodoro
macchiato di rosso. Ada, la moglie di Giulio vede
il suo uomo cosi felice del poco che hanno e collabora
volentieri con lui alla riuscita del grande miracolo
della natura. La piccola fattoria da un senso alla
vita di una coppia ancora innamorata dopo tanti anni
di convivenza a volte triste a volte felce.
L'amore li rende sereni e fiduciosi nel loro'' futuro''.
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